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Uovo morbido su vellutata di asparagi e tartufo: eleganza estiva firmata Trivelli

Tra i profumi e le scoperte di TuttoFood, ho incontrato l’azienda Trivelli Tartufi. È stato un colpo di fulmine gastronomico, tanto che oggi vi propongo una ricetta con uno dei due prodotti  che mi sono stati omaggiati: il paté di asparagi con tartufo estivo. Questo ingrediente si presta meravigliosamente a trasformare un semplice secondo in un momento gourmet memorabile, perfetto per le sere d’estate in cui cerchiamo un equilibrio tra raffinatezza e semplicità.

Vivere qui a Pavia, con il Ticino che scorre lento davanti agli occhi, significa godere di una quotidianità che spesso si apre verso orizzonti più ampi, come le dolci colline dell’Oltrepò Pavese dove la brezza serale accarezza i vigneti e il tempo sembra distendersi. È tra questi paesaggi che amo creare piatti che raccontino storie di terra e di cura: questa preparazione è il mio omaggio alla delicatezza, dove l’uovo incontra la nobiltà del tartufo in un abbraccio che sa di casa e di alta cucina. È un piatto che richiede pochi gesti, ma tutti compiuti con l’attenzione che è, in fondo, la carezza più sincera per chi siede alla mia tavola.

Sì, perché cucinare per me è anche questo, una dichiarazione d’intenti che inizia dalla scelta della materia prima e finisce con il profumo che riempie la stanza.

Gli ingredienti per preparare l’uovo morbido su vellutata di asparagi e tartufo estivo

Per preparare questa ricetta ho scelto pochi ingredienti, tutti ottimi e facilmente reperibili nei supermercati e nei negozi vicino a casa, le dosi di questa ricetta sono pensate per due persone:

  • Due uova freschissime
  • Un vasetto di Paté di asparagi con tartufo estivo Trivelli Tartufi
  • 100 gr di panna fresca da cucina
  • Due cucchiai di acqua calda
  • Un filo di olio extravergine di oliva dal profilo delicato
  • Erba cipollina fresca oppure foglie di basilico appena colte
  • Sale Maldon o un pizzico di fior di sale.
  • Una manciata di pepe nero macinato al momento.

 La preparazione dell’ uovo morbido su vellutata di asparagi e tartufo estivo

Iniziate con la creazione della base perché è qui che accade la magia: in una ciotola mettete il paté di asparagi con tartufo estivo Trivelli, aggiungete la panna fresca (i due cucchiai di acqua calda teneteli a portata di mano se mai servisse ammorbidire un po’ di più la vellutata), quindi unite un filo di olio extravergine di oliva. Lavorate il composto con una piccola frusta o un cucchiaio fino a ottenere una consistenza perfettamente vellutata, setosa e omogenea, che sia abbastanza corposa da sostenere l’uovo senza farlo affondare, personalmente  ho scelto di frullare nel mixer per incorporare più aria possibile e rendere la vellutata ariosa.

Se desiderate servirla tiepida, tenete la crema a bagnomaria molto dolce, facendo attenzione a non cuocerla troppo per preservare l’aroma del tartufo. Passate quindi alla cottura dell’uovo, personalmente preferisco la tecnica dell’uovo pochè, dove il calore dell’acqua non bollente accoglie l’albume fino a renderlo una nuvola candida, lasciando il tuorlo prezioso e morbido, pronto a sprigionarsi al primo taglio.

Disponete la vellutata sul fondo di un piatto piano, creando un cerchio regolare e adagiate delicatamente l’uovo al centro, completate il tutto con una spolverata di erba cipollina tritata finemente o una foglia di basilico che regala una nota balsamica, oppure come ho fatto io, integrate due lamelle sottili di tartufo. È un momento dove l’occhio gode dell’armonia cromatica e l’olfatto è rapito dal richiamo boschivo del tartufo estivo, quasi come se avessi appena portato un pezzetto di bosco direttamente in tavola.

Abbinamenti  ideali che accompagneranno al meglio l’uovo morbido su vellutata di asparagi e tartufo estivo

Per accompagnare questo piatto che gioca sulla morbidezza e sulla complessità terrosa, cerchiamo calici che sappiano dialogare con la delicatezza dell’uovo e l’intensità del tartufo. Nell’Oltrepò Pavese, un Riesling Renano saprà offrire quella tensione acida e quella nota minerale capace di pulire il palato dopo la cremosità del tuorlo.

Se invece volete esplorare il mondo della mixology, vi suggerisco un twist su un Americano bianco: vermouth, una punta di bitter chiaro e soda, la sua freschezza agrumata e la nota erbacea si muovono in punta di piedi accanto alla vellutata, rendendo la cena un’esperienza moderna e ricercata perfetta per chi ama sperimentare senza mai rinunciare all’eleganza di un abbinamento pensato per valorizzare, anziché coprire, la materia prima.

 

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