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Weekend enogastronomico in Italia: 10 mete perfette per mangiare e bere bene

Ci sono weekend in cui si parte per vedere musei, monumenti e piazze. E poi ci sono quelli in cui il programma ruota molto serenamente attorno a una domanda: dove mangiamo dopo?

Il weekend enogastronomico in Italia è esattamente questo. Una fuga di due o tre giorni costruita tra cantine, trattorie, prodotti locali e quel pranzo della domenica che in qualche modo diventa sempre più lungo del previsto. Nessun senso di colpa. Fa parte dell’itinerario.

Da Nord a Sud, le possibilità sono quasi infinite. Ma alcune destinazioni sembrano fatte apposta per chi considera una degustazione un’attività culturale a tutti gli effetti. Vigneti piemontesi, tortellini emiliani, Brunello, bollicine, pistacchio e vulcani: abbiamo scelto 10 mete enogastronomiche in Italia che meritano un weekend dedicato.

Spoiler: partire affamate è consigliato.  Weekend enogastronomico in Italia

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Calamari ripieni di riso nero, gamberetti e scorza d’arancia su crema di patate

Quando ho ricevuto i prodotti DiCristiana, gentilmente omaggiati per la nostra collaborazione, ho iniziato a pensare a qualche nuova ricetta che mi permettesse di sperimentare ingredienti e abbinamenti diversi dal solito. Dopo i mini burger di miglio con patate e carote e i flan di riso alla rosa rugosa, questa volta ho scelto il riso medio integrale nero aromatico, immaginandolo come protagonista di un ripieno per calamari.

Ne è nato un secondo di pesce un po’ diverso dal solito, adatto anche a un pranzo speciale o alla tavola delle feste. Inusuale forse, ma di certo Marito ha apprezzato e fatto scarpetta!

Strada del Barolo: itinerario tra le cantine e i borghi più belli delle Langhe

Ci sono road trip che richiedono playlist studiate, mappe aperte sul telefono e una certa resistenza alle stazioni di servizio. Poi c’è la Strada del Barolo, dove il vero problema è riuscire a non fermarsi ogni cinque minuti per fotografare una collina, un castello o una vigna che sembra disegnata a mano.

Siamo nelle Langhe piemontesi, tra filari di Nebbiolo, borghi appoggiati sulle alture e cantine dove il tempo scorre con un ritmo decisamente più interessante di quello delle notifiche. Il Barolo è il protagonista, certo. Ma ridurre tutto al vino sarebbe quasi ingiusto: qui ci sono castelli medievali, panorami diventati Patrimonio UNESCO, trattorie, nocciole, tajarin e una serie di paesi che sembrano competere silenziosamente per il titolo di più fotogenico del Piemonte.

Per un weekend nelle Langhe, l’idea giusta è non correre. Poche tappe, ben scelte. Una degustazione prenotata, magari due. E qualcuno disposto a guidare senza bere, perché il romanticismo va bene, la sicurezza molto di più.Strada del Barolo

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Sformatino di risotto alla rosa rugosa con cuore filante per due persone

Ci sono piatti che nascono per stupire fin dal primo sguardo e ricette capaci di trasformare un’idea semplice in un piccolo capolavoro di eleganza. Quando ho pensato a come valorizzare il risotto alla rosa rugosa biologico della selezione che DiCristiana mi ha gentilmente omaggiato, ho capito subito che non volevo limitarmi alla solita presentazione all’onda. Dopo la prima ricetta dei mini burger di miglio con patate e carote, volevo alzare l’asticella con una proposta raffinata e dall’effetto “wow”. Sono nati così questi tortini di risotto alla rosa rugosa monoporzione dal cuore caldo e filante: un contrasto perfetto tra la delicatezza floreale del riso e la golosità del formaggio fuso, ideale per una cena che regala un tocco speciale alla tavola delle feste.

Rovaniemi a Natale: itinerario di 4 giorni nel villaggio di Babbo Natale

Ci sono viaggi natalizi. E poi c’è Rovaniemi a Natale, che gioca praticamente in un campionato a parte. Neve ovunque, abeti carichi di bianco, casette illuminate, renne e quel cielo artico che sembra perennemente impostato sulla modalità cinematic.

Capitale della Lapponia finlandese e città ufficiale di Babbo Natale, Rovaniemi è la destinazione da mettere in wishlist se dicembre per te significa ancora una piccola ossessione per lucine, gingerbread e atmosfere da film. Il celebre Santa Claus Village si trova sul Circolo Polare Artico, circa 8 chilometri dal centro, ed è aperto tutto l’anno. A dicembre, però, gioca chiaramente in casa.

Quattro giorni sono una buona misura per viverlo senza trasformare la vacanza in una maratona in tuta termica. Si incontra Babbo Natale, certo. Ma ci sono anche husky, renne, sauna, foreste e la possibile comparsa dell’aurora boreale.

Serve solo una regola: vestirsi molto, molto bene. Il quiet luxury a -15°C si chiama piumino.Rovaniemi a Natale Continua a leggere