Rosa di bresaola Bordoni, pesca grigliata e crema fredda di caprino al lime
Questa ricetta è nata quasi per caso, ma ha finito per raccontare molto più di un semplice piatto. L’ispirazione è arrivata una volta tornata a casa da TuttoFood: ho ricevuto in omaggio una confezione di bresaola Bordoni a ridotto contenuto di sodio e, allo stand, c’era anche Elena Curtoni, nota sciatrice alpina di Coppa del Mondo, specialista delle discipline veloci come discesa libera e super-G. Originaria di Morbegno, Elena è un volto che rappresenta perfettamente uno stile di vita attivo, dove l’attenzione alla preparazione atletica e all’equilibrio passa anche attraverso una dieta curata e di qualità.
Così ho pensato a qualcosa di leggero ma con carattere. La dolcezza della pesca grigliata gioca con la sapidità della bresaola, mentre la crema di caprino al lime dà quella freschezza che serve. È un piatto perfetto per l’estate, una cena veloce o quando si vuol fare bella figura senza impazzire ai fornelli, pensato per chi vede nel cibo non solo una necessità, ma un momento di piacere consapevole.
Ingredienti per la ricetta rosa di bresaola Bordoni, pesca grigliata e crema fredda di caprino al lime
Per preparare questa ricetta la parole d’ordine degli ingredienti è qualità, ecco tutto ciò che ti serve per realizzare il piatto per due persone:
- 150 g di bresaola Bordoni a ridotto contenuto di sodio
- 2 pesche gialle mature ma sode
- 150 g di caprino fresco
- 1 lime biologico
- 50 g di pistacchi non salati o nocciole
- 80 g di songino o valeriana
- 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- pepe nero macinato al momento q.b.
Come preparare la ricetta della rosa di bresaola Bordoni, pesca grigliata e crema fredda di caprino al lime
La chiave di volta dell’intero piatto è la crema di caprino, iniziamo lavorando il formaggio fresco in una ciotola con una spatola, lavorandolo con cura per renderlo soffice, aggiungiamo la scorza di un lime biologico, finemente grattugiata per sprigionare gli oli essenziali, e se vi piace, anche poche gocce del suo succo per conferire la necessaria acidità. Il risultato finale deve essere una crema dalla consistenza vellutata e dal profumo vibrante, pronta a fare da letto aromatico alla composizione.
La pesca va scelta matura, ma deve mantenere una consistenza soda per poter essere gestita in cottura. Dopo averla lavata accuratamente, la dividiamo in spicchi uniformi. Il passaggio sulla griglia, rigorosamente ben calda, è fondamentale: bastano pochi minuti per lato. L’obiettivo è ottenere le classiche righe dorate della grigliatura, che non sono solo estetiche, ma servono a concentrare la naturale dolcezza del frutto, quasi caramellandola, e a infondere un leggero sentore affumicato che crea un contrasto intrigante con il resto degli ingredienti.
Impiattiamo stendendo sul fondo di ciascun piatto una base circolare di crema di caprino, distribuendola con il dorso di un cucchiaio per creare una superficie uniforme,oppure usando una sac a poche, adagiamoci un nido leggero di songino o valeriana, che aggiungerà una nota di clorofilla e croccantezza fresca.
Il cuore del piatto è la rosa di Bresaola Bordoni, armatevi di un po’ di pazienza, servirà per arrotolare le fettine ma pazienza se non sarà una composizione perfetta, l’importante è che sia buona! Completiamo la composizione inserendo gli spicchi di pesca grigliata attorno alla rosa, cospargiamo con i pistacchi o le nocciole se preferite, magari leggermente tritati in modo grossolano per mantenere la loro caratteristica croccantezza. Una grattugiata di scorza di lime fresca, una macinata generosa di pepe nero e un giro finale di olio extravergine d’oliva sigilleranno il piatto, creando un’unione di sapori raffinata e bilanciata.
Abbinamenti: vino e birra dell’Oltrepò Pavese
Il territorio dell’Oltrepò Pavese offre spunti straordinari per accompagnare questo piatto. Il segreto per accompagnare questo piatto non è cercare un vino che si imponga, ma uno che sappia gestire l’acidità vibrante del lime e la sapidità della bresaola. La scelta d’elezione è un Metodo Classico Pas Dosé dell’Oltrepò Pavese. La sua bollicina fine e la totale assenza di dosaggio zuccherino permettono di pulire il palato dalla crema di caprino, mentre la struttura del Pinot Nero in purezza sostiene perfettamente la complessità della bresaola. È un abbinamento che esalta, non copre.
Per chi vuole restare fermo, la scelta tecnica è un Pinot Grigio dell’Oltrepò vinificato con breve macerazione sulle bucce (ramato). Questa tecnica regala una spina dorsale importante al vino, una leggera tannicità che dialoga con la croccantezza dei pistacchi e una vena acida capace di dominare la pesca grigliata, senza la banalità di un bianco troppo leggero.
Se ci si sposta sulla birra, la Blanche rimane un’opzione, ma deve essere una versione con speziatura ricercata (tipo coriandolo e scorza di arancia amara). La sua acidità lattica naturale è l’unica in grado di sposarsi con la crema di caprino senza creare conflitti; oppure una birra di carattere come una Gose artigianale (spesso interpretata dai produttori con l’aggiunta di botaniche). La salinità naturale della birra e il finale citrico richiamano la bresaola e il lime, creando un legame armonico dove il “sale” della bresaola e quello della birra si fondono, lasciando la pesca a fare da ponte tra sapidità e dolcezza.









