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Milano Whisky Festival 2026: il whisky torna protagonista a Milano

Per tre giorni Milano avrà un indirizzo preciso per chi vuole entrare nel mondo del whisky, del rum e dei grandi distillati senza limitarsi a guardarli da lontano. Dal 7 al 9 novembre 2026 l’Hotel Marriott di via Washington ospita la 21ª edizione del Milano Whisky Festival & Rum Show, un appuntamento che negli anni ha saputo costruire un pubblico molto diverso, dagli appassionati più preparati a chi arriva semplicemente con la voglia di assaggiare qualcosa di nuovo.

E forse è proprio questa la sua caratteristica più interessante: non esiste un solo modo per vivere il festival.

Whisky e rum: un viaggio tra produttori, bottiglie e degustazioni

Una passeggiata tra gli stand sarà l’occasione per incontrare distillerie, distributori e imbottigliatori indipendenti e, soprattutto, per scoprire quante storie diverse possano stare dentro una bottiglia.

Il percorso attraversa alcune delle grandi tradizioni internazionali, dallo Scotch Whisky all’Irish Whiskey, dal Bourbon ai whisky dell’Estremo Oriente, fino alle diverse espressioni di Rum, Ron e Rhum. Ma il panorama non guarda soltanto oltreconfine, anche quest’anno il festival dà spazio alle distillerie italiane, sempre più presenti in un comparto che negli ultimi anni ha acquisito una propria identità e una crescente attenzione da parte del pubblico.

Per chi conosce già il whisky sarà un’occasione per approfondire e confrontarsi con chi lo produce o lo seleziona, e per chi invece è alle prime armi? Può essere il posto giusto per cominciare senza dover arrivare preparati: si può ascoltare, fare domande, confrontare profumi e sapori e, perché no, trovare un’etichetta capace di cambiare idea su un distillato che magari non aveva mai convinto.

Non solo assaggi: il programma delle masterclass

Accanto alle degustazioni ci saranno masterclass e seminari, pensati per chi vuole andare un po’ più a fondo e trasformare un assaggio in un’occasione di conoscenza. Il programma degli appuntamenti è ancora in aggiornamento, per questo vi consiglio prima di organizzare la visita di controllare il calendario pubblicato sul sito del festival e scegliere gli incontri che incuriosiscono di più.

Il lunedì il festival parla anche ai professionisti

Il fine settimana è rivolto soprattutto al pubblico dei consumatori, mentre lunedì 9 novembre cambia la prospettiva e l’appuntamento guarda in modo particolare a chi lavora nel food & beverage.

La scelta non arriva per caso: secondo i dati raccolti dall’organizzazione, circa un quarto dei visitatori appartiene già al mondo professionale. Dedicare una giornata a questo pubblico significa quindi lasciare più spazio a incontri e relazioni tra produttori, distributori e operatori che possono trasformarsi in nuove opportunità di lavoro. È una dimensione meno evidente a chi arriva per degustare, ma importante per capire quanto sia articolato oggi il mondo che ruota intorno ai distillati.

Come organizzare una visita al Milano Whisky Festival

Se l’idea di trascorrere qualche ora tra whisky, rum e degustazioni vi sta già tentando, meglio segnarsi qualche informazione utile perché gli orari cambiano a seconda della giornata: sabato 7 e domenica 8 novembre si entra dalle 13 alle 21, mentre lunedì 9 novembre dalle 11 alle 19.

Il biglietto per una giornata costa 8 euro, mentre quello valido per tutti e tre i giorni è di 18 euro e comprende anche il kit degustazione, con bicchiere e porta bicchiere; per gli assaggi e per acquistare le bottiglie, invece, all’interno del festival si utilizzano i gettoni, acquistabili direttamente all’ingresso. Tenete però presente che sono previste tariffe diverse anche in base alla fascia oraria di ingresso, un dettaglio utile da considerare quando organizzate la vostra visita.

Anche arrivare è piuttosto semplice: la MM1 Wagner e la MM4 Bolivar sono le due fermate della metropolitana da tenere presenti, se poi volete ottimizzare i tempi, date un’occhiata al programma prima di scegliere la giornata, sul sito ufficiale del festival trovate il calendario aggiornato di masterclass e seminari, oltre alle informazioni per acquistare i biglietti.

Ventuno edizioni dopo, il festival continua così a mettere insieme modi molto diversi di avvicinarsi al whisky: c’è chi viene per cercare una bottiglia precisa, chi vuole conoscere una nuova distilleria e chi entra senza sapere ancora cosa assaggerà. Ed è probabilmente proprio quest’ultima categoria quella che rischia di portarsi a casa la sorpresa più interessante.

 

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