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Identità Golose 2016 nella nuova edizione va in scena la forza della libertà

Edizione che ha visto Identità Golose 2016 al MiCo in via Gattamelata dal 6 all’8 marzo, pregna di Chef titolati e stellati. La forza della libertà è stato l’argomento cardine dell’edizione 2016, con un occhio alla cucina naturale e veg.identità golose 2016 la forza della libertà

Tanti i nomi stellati presenti in questa edizione, che si snodati nei tre giorni full del mondo food. Identità Golose è un format ideato da Paolo Marchi nel 2004 e oggi festeggia la 12esima edizione, in crescita di anno in anno per espositori, chef presenti e visitatori.  Temi must presenti fin dalla nascita a cui si aggiungono altri 4: Identità di caffè, Identità di formaggio, Identità di pane e panettone e per finire Identità di Champagne.

La forza della libertà, è stato il tema di questa dodicesima edizione con interventi mirati e rotanti intorno alla buona tavola. Da Davide Scabin a Enrico Crippa, da Carlo Cracco a Massimo Bottura e Gino Sorbillo, da Moreno Cedroni a Claudio Sadler,  una girandola professionale e severa da cui attingere segreti e ottimi consigli. La cucina naturale e l’intervento dello chef Matthew Kenney, chef vegano e fondatore in America della scuola di cucina vegana e crudista considerata la più importante.identità golose 2016 abc cucina d'autore

E come non segnalarvi a Identità Naturali Valeria Margherita Mosca fondatrice di Wood*ing, laboratorio di ricerca, conservazione e utilizzo del cibo selvatico per la nostra alimentazione.

Nei 3 giorni di kermesse si sono susseguiti  anche, tra i tantissimi nomi presenti, Davide Oldani e Cristina Bowerman (tra l’altro il piatto logo/simbolo di Identità Golose 2016 è suo). Un nuovo spazio aperto al pubblico, iniziativa di Identità Golose 2016 è l’ABC della cucina d’autore, che si è svolto tra domenica e martedi dalle 11 alle 19, una serie di appuntamenti, dolci e salati,  con 100 posti a sedere e degustazione assicurata ai primi 100 fortunati che hanno prenotato.

Ad oggi sono stati dodici anni di passione per il food e i suoi protagonisti, l’anno prossimo sarà la tredicesima edizione, sono curiosa di scoprire tutte le news, e voi?

#golosamente vi da appuntamento al TOM di Milano

Vi piace la buona cucina? Vi piacciono i piatti ben strutturati, equilibrati nei sapori e preparati con creatività e un pizzico di tradizionalità tutta italiana? Se avete risposto sì alle domande, non vi rimane che tenervi liberi il 9 marzo a partire dalle 20 per assaggiare un piatto tradizionale emiliano, rivisitato da me e dallo Chef Charlie Pierce, Chef del TOM  (The Ordinary Market) di Milano in via Molino delle Armi.TOM the ordinary market interno

Vi aspettiamo armati di appetito e voglia di scoprire abbinamenti ‘’insolitamente tradizionali’’ che fanno l’occhiolino a Paesi esotici come la Grecia e la Norvegia con un punto d’arrivo tutto italiano.

Uno showcooking che vedrà #golosamente (me) in prima persona, collaborare con lo Chef Charlie Pierce appunto, metteremo sul piatto  un classico come lo gnocco fritto emiliano rivisitato in tre versioni ripiene, due salate e una dolce.

La versione  Greek fried dough dove lo gnocco fritto si vestirà dei sapori greci, un saporito invito ad assaggiare il mix di cultura culinaria ellenica e italiana, il ripieno di feta e olive nere e la sorpresa della buccia di limone e arancia, con un pizzico di cannella e noce moscata stupirà le papille gustative!

Andiamo in Norvegia invece, per la versione Nordic  filled dough, con un ripieno stupefacente di mousse di salmone e ricotta, lo Chef Pierce vi stupirà aggiungendo la sua emulsione di miele e aceto di mele! E per finire in bellezza gli assaggi vi proponiamo la terza versione, dolce e profumata dello gnocco fritto Sweet  fried temptation, il suo ripieno alla ricotta, buccia di mela e pera, zafferano,  miele e cannella vi regalerà una piccola esperienza sensoriale unica. Trovate le ricette in versione casalinga semplificata QUI.

Uno showcooking completo, dove non mancherà nemmeno la musica ad accompagnare le vostre scelte. #golosamente  lo Chef Pierce e  tutto lo staff vi danno appuntamento al TOM (The Ordinary Market)in via Molino delle Armi angolo via della Chiusa, il 9 marzo dalle 20, non mancherà nemmeno la musica, live e di qualità con Pietro Selvini e Lorenzo Pisoni.

 vi aspettiamo numerosi!TOM the ordinary market Milano

Rosy

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Ricetta zuppa di verza della nonna

Oggi vi propongo una ricetta che è alla sua quarta generazione (se non ho fatto male i calcoli). Mia nonna mi raccontava che la nonna di sua mamma la cucinava da bambina, in Provenza e che nel tempo, trasferitasi la famiglia in Italia, a Brescia per essere precisi ha subito qualche piccola variazione rimanendo però quasi inalterata. Una ricetta che ho voluto chiamare  zuppa di verza della nonna, per motivi ovviamente di cuore, è un comfort food come va di moda chiamarlo adesso, tipicamente invernale che fa bene al corpo e allo spirito, preparato con amore e con #VerdureInvernali. ricetta-zuppa-di-verza-della-nonna-16

Nonna mi raccontava che da bambina durante la guerra (parliamo del 15/18) c’era ben poco di cui sfamarsi e che quindi la versione originale della ricetta è stata ‘’sistemata’’ pur mantenendo un sapore e un profumo inconfondibile. Nella ricetta ‘’originale’’ della trisavola figurava la Lavanda, nonna però non l’ha mai usata. Di seguito trovate ingredienti e dosi per 2 persone, provate a cucinarla quando vi sentite un po’ giù scommetto che vi farà sentire bene!ricetta-zuppa-di-verza-della-nonna-5

INGREDIENTI

  • 8 grandi foglie di verza
  • 2 patate
  • 1 cipolla bionda
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • 1 rametto di rosmarino
  • 4 foglie di salvia
  • 2 foglie di alloro
  • 4 chiodi di garofano
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaio di sale grosso
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • 300 ml d’acqua
  • parmigiano reggiano a piacere

PROCEDIMENTO

 

Laviamo le foglie di verza e poi tagliamole a striscioline sottili, affettiamo la cipolla sempre sottilmente, tagliamo a cubetti piccoli le patate. Versiamo tutto in una pentola alta, la verza è voluminosa ma dopo alcuni minuti di cottura si riduce vistosamente. Aggiungiamo a freddo il rosmarino, l’alloro, la salvia, i chiodi di garofano, l’aglio, l’olio e il sale.
Accendiamo e lasciamo su fiamma medio bassa la pentola con la zuppa di verza della nonna, aggiungiamo il vino e lasciamo evaporare, infine aggiungiamo l’acqua e continuiamo la cottura a fuoco basso per circa un’oretta. Le patate cuocendo si disferanno creando una crema e rendendo la zuppa delicata e cremosa, se preferite potrete cuocerle a parte  e inserirle una volta passate a cottura quasi ultimata della zuppa di verza della nonna.ricetta zuppa di verdura della nonna

La zuppa di verza della nonna è perfetta così, come vi dicevo poco sopra, nella versione della trisavola era prevista la lavanda, non ho mai approfondito se fosse inserita come olio o come rametti essiccati all’interno di un sacchetto che veniva tolto dopo aver profumato la zuppa di verza e me ne dispiace, ma nemmeno nonna ha mai usato la lavanda come ingrediente per la sua leggendaria zuppa. Nonna la serviva fumante in piccoli tegami di terracotta con  fette di pane tostate e agliate e una generosa spolverata di parmigiano reggiano. Buon appetito.

Rosy

Salon du Chocolat 2016 esperienza golosa e fashion

Un fine settimana dolcissimo al Salon du Chocolat al The Mall di Milano. Quasi 20.000 gli appassionati che hanno contribuito a rendere questa prima edizione meneghina unica e golosa più che mai. Una full immersion tutta al profumo di cioccolato, con una varietà di degustazioni quasi infinita. 50 gli espositori tra cui  Torta Pistocchi e  T’A Milano, presenti con gli stand sempre affollatissimi a cui praticamente necessitava il numeretto per accaparrarsi una delle loro prelibatezze. iginio massari davide comaschi salon du chocolat milano the mall Incredibili i pastry show e showcooking a cui serviva decisamente più spazio per contenere addetti ai lavori e appassionati del genere. I protagonisti? Grandi, grandissimi professionisti del calibro di Iginio Massari, Carlo cracco, Andrea Besuschio, Andrea Soban, Andrea Provenzani e Davide Comaschi, Lucia Tellone, Sara Precerutti, Sonia Peronaci tanto per citarvene solo alcuni, ma molti altri presenti. Un tripudio di nomi, di professionismo ad altissimi livelli.Carlo Cracco Ambassador Salon du Chocolat MilanoCIOCCOLATO NON SOLO DA MANGIARE

Assistere alla prima edizione del Salon du Chocolat a Milano è stato emozionante. A partire dalla sfilata dell’inaugurazione ricca, nemmeno a dirlo, di creazioni di moda delicatissime e deliziose a base di cioccolato, come si può non amare una sfilata di questo tipo? Creazioni uniche, delicate e golose, i miei preferiti? Sicuramente Francesco Elmi e Guo Xuan con la creazione a base di cioccolato bianco divenuto sofficissima neve adagiata sui magici cristalli del mini abito in pvc, ma  l’abito di Féraud e del maître chocolatier Patrice Chapon è stata una rivelazione agli occhi (e alla gola di una golosa come me). Gusto personale a parte, la sfilata è stata una sorpresa bellissima, ricca di abiti, accessori, scarpe e dettagli  che hanno sfidato il calore del corpo resistendo a tutto.patrice chapon salon du chocolat milano the mallAL SALON DU CHOCOLAT ANCHE GLI ACCESSORI SON GOLOSI

Tra le scoperte che lasciano sicuramente con gli occhi a cuoricino, c’è la collezione del gioiello Galassia (Galaxy of the Triangle), una collezione interamente Made in Italy ispirata dalla pralina triangolare di Davide Comaschi capo pasticcere presso la storicissima pasticceria Martesana di Milano, che l’art designer e insegnante di oreficeria Rosamaria Venetucci ha rielaborato incastonando una pietra di quarzo rutilato in un ciondolo triangolare che riproduce la pralina di Davide Comaschi di argento 925 sabbiato rodiato. Definita dalla designer ‘’una compressione di stelle’’ la collezione è elegante e minimal.Rosamaria Venetucci Davide Comaschi Salon du Chocolat collezione GalassiaESPERIENZA LINDT

Durante il Salon du Chocolat una delle esperienze sensoriali più belle, è stata quella vissuta nello stand della Lindt, un paio di minuti in cui si poteva osservare la creazione e la finitura delle praline al latte. Impossibile poi, non fermarsi a fare un piccolo rifornimento di prodotti a marchio Lindt, perché in fondo il cioccolato fa bene all’umore e rende la giornata più gradevole, sempre. Ve ne parlerò nei prossimi giorni nel dettaglio.lindt experience salon du chocolat milanoCIOCCOLATO IN BOLLICINE

Tra uno stand goloso e l’altro, non mi sono fatta sfuggire l’occasione di scoprire la proposta belga di Chocolate in a Bottle, uno Chardonnay aromatizzato al cioccolato e nocciola dalla ricetta segretissima e ovviamente già registrata, il brand ha scelto proprio il Salon du Chocolat di Milano per debuttare e noi auguriamo loro un debutto con il botto (e le bollicine).Iginio Massari Salon du Chocolat the Mall Milano

Per finire, la prima edizione del Salon du Chocolat di Milano, è stata esplosiva, ricca di appuntamenti per accontentare tutti, golosi, addetti ai lavori, curiosi, grandi e piccini (questi ultimi anche  con una bella area attrezzata appositamente per loro). Un voto? 10, ma si può sempre migliorare! Nei prossimi giorni vi racconterò alcuni degli espositori, restate con noi!

Rosy

Ricetta tortillas tex mex di manzo

Oggi vi propongo una ricetta ‘’quasi tutto pronto’’, con pochi ingredienti tutti comprati da Lidl a parte la passata di pomodoro che è ‘’Made in nonno Mario’’, mio suocero che ogni anno mi regala la passata fatta in casa con i pomodori dell’orto. Ho scoperto le tortillas  in una delle mie ‘’incursioni culinarie’’ in un ristorante messicano e ho provato le tortillas, è stato amore al primo assaggio tanto che ho voluto provare a riproporre la ricetta tortillas tex mex di manzo a casa.ricetta-tortillas-tex-mex-manzo-10-1024x683
Mi son detta che se mi piacevano tanto, potevo provare a riproporle in versione casalinga, e con un pizzico di pazienza e un paio di modifiche il risultato non è niente male. Qui le dosi sono per 6 persone.

INGREDIENTI

  • 200 gr di filetto di manzo
  • 1 bicchiere di birra chiara
  • 1 confezione di tortilla wrap agliate
  • 1 confezione di Cheddar da 200 gr
  • 1 cipolla bionda
  • lattughino (o altra insalata a piacere)
  • 1 zucchina
  • 1 melanzana
  • spezie tex mex
  • 3 cucchiai di passata di pomodoro
  • olio EVO QB
  • sale QB

PROCEDIMENTO

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Come farcire le nostre tortillas tex mex  di manzo? Facilissimo, iniziamo a preparare le tortillas tex mex di manzo tagliando melanzana e zucchina a dadini più o meno regolari ma piccoli e affettando la cipolla finemente, facciamo appassire tutto per bene in una casseruola con l’olio e aggiungiamo le spezie in quantità a piacere, io ho aggiunto 1 cucchiaio di spezie tex mex, terminiamo con i cucchiai di passata di pomodoro e lasciamo sobbollire e asciugare.

Tagliamo a striscioline il filetto di manzo e facciamolo cuocere per una decina di minuti in una casseruola a fuoco basso insieme alla birra e un pizzico di sale, poi scoperchiamo e terminiamo la cottura per altri 2/3 minuti aggiungendo metà delle verdure stufate prima, lasciamo intiepidire. Con la grattugia a mandolina affettiamo il Cheddar e prepariamo le tortillas tex mex di manzo: per ogni tortilla aggiungiamo il lattughino il Cheddar e le verdure con il manzo, richiudiamo arrotolando e mettiamo a parte. Mettiamo sulla fiamma una griglia e quando è ben calda grigliamo le tortillas tex mex di manzo, un minuto per lato e serviamo insieme ad una salsa a piacere (io ho scelto salsa Bernese perché l’adoro insieme alla carne rossa). Servite le tortillas  tex mex di manzo con birra chiara e buon appetito.

Le tortillas tex mex di manzo sono perfette servite insieme ad una salsa di fagioli rossi e mais ma anche la versione più mediterranea non è affatto male, provate e ditemi cosa ne pensate.

Rosy