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Il declino delle app di dating e il ritorno alla conoscenza dal vivo

Le app di dating, negli ultimissimi tempi, sono finite al centro di un cambiamento importante. Con numeri che sono aumentati nel corso della pandemia – l’incremento ha riguardato le interazioni tramite i messaggi privati – queste piattaforme, archiviate le restrizioni sociali, hanno visto i loro numeri perdere quota.

 

Per fare un esempio concreto, chiamiamo in causa un sondaggio di Axios, una delle principali realtà attive nel campo dei sondaggi in USA, che ha sottolineato il fatto che, dal 2019 al 2021, la percentuale di utenti giovani statunitensi sulle dating app si è praticamente dimezzata.

 

Negli ultimi due anni, Tinder ha perso, a livello mondiale, circa 6 milioni di utenti.

 

Un ulteriore dato da considerare riguarda il fatto che, nel 2023, per le piattaforme oggetto di queste righe è stata riscontrata la crescita più bassa dal 2018.

 

Quali sono le ragioni di questo calo? Continua a leggere per scoprirlo!

Le ragioni del calo delle dating app

Le ragioni del calo delle dating app sono state indagate più volte nel corso degli ultimi anni.

 

Interessante a tal proposito è il punto di vista di un articolo del Washington Post, che sottolinea come molti utenti lamentino l’impegno nel curare la presenza sulle suddette piattaforme. C’è chi è arrivato addirittura a definirlo un lavoro part time.

 

Un altro aspetto da ricordare, naturalissimo da chiamare in causa se si pensa a quello che abbiamo vissuto durante il lockdown, riguarda la ricerca di un percorso più autentico e vivo e meno digitale nell’ambito delle relazioni.

 

Non si può non chiamare in causa, oltre a ciò, anche l’ampia gamma di scelta, che può rivelarsi disorientante per molte persone.

 

Si potrebbe andare avanti ancora molto a inquadrare le possibili ragioni del calo delle dating app.

 

Un’altra parentesi da aprire riguarda le molestie alle utenti di sesso femminile – l’istituto di ricerca Pew Research Center ha portato alla luce numeri preoccupanti relativi agli insulti e alle insistenze dopo un rifiuto – e comportamenti forieri di disagio per l’altra persona, come per esempio il ghosting e l’approccio di chi sceglie consapevolmente, adottando un atteggiamento noto come breadcrumbing, di dedicare all’altro pochissime attenzione.

 

Si sta tornando alla ricerca di relazioni dal vivo?

Forse è troppo presto per parlare di fine delle app di dating. Per essere onesti, molto probabilmente sarà impossibile discutere di un vero e proprio loro declino, dal momento che il web, in un moo o nell’altro, fa parte della nostra vita.

 

Di certo, rispetto al ciclo pandemico, ci sono dei forti cambiamenti che, se si ha intenzione di vivere relazioni appaganti, vanno affrontati con il giusto approccio.

 

Per affinarlo, sempre più persone, anche in virtù della maggior sensibilità verso i concetti di crescita interiore, si stanno rivolgendo ai corsi di seduzione, che vengono proposti da scuole come quella di cui si può leggere sul sito Inattraction.com, realtà con sede a Torino ma clienti in tutta Italia.

 

Questi percorsi possono essere sia teorici, sia pratici, con l’organizzazione di veri e propri bootcamp.

 

Il loro successo, come già accennato, è dovuto al maggior interesse che, a prescindere dai possibili effetti positivi sulle relazioni sentimentali, si nutre per la crescita personale.

 

Inoltre, è impossibile non affermare che il concetto di seduzione va ben oltre al perimetro della vita sentimentale.

 

Investe, infatti, la propria capacità di convincere della propria unicità e delle proprie doti anche in contesti come quello lavorativo (non a caso, si insiste anche sull’aspetto della gestione del look).

 

Più che di ritorno alle relazioni che partono in contesti non virtuali, si parla di focalizzazione e di valorizzazione della propria unicità che, in campo sentimentale e non solo, è spesso offuscata da convinzioni limitanti che la società ci ha cucito addosso.

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