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Facebook Dating: recensione semi-seria di un’inguaribile romantica

Ho deciso di iscrivermi a Facebook Dating per puro gioco, per capire le nuove funzionalità e l’idea del team di Mark che una ne pensa e 100 ne fa. Ecco la mia recensione.

(Premessa: non ho alcun pregiudizio sulle conoscenze online, anzi sono convinta che una chiacchierata possa aiutare a scremare evitando di perdere tempo da entrambe le parti.)

Dopo la doverosa promessa mi sembra giusto anche spiegarvi che le cose nella mia vita sono cambiate: sono single da qualche mese. E dopo aver passato tutte le fasi alla Bridget Jones compresa quella delle canzoni strappalacrime urlate usando il cucchiaio del gelato come microfono (anzi vorrei approfittarne per scusarmi con i vicini di casa che hanno sopportato tutto ciò) sono pronta a mettermi in gioco.

E forse Facebook lo sapeva perché ha lanciato Facebook Dating proprio in questi giorni.

Grazie Mark.

Diciamo che il tempismo non è dei migliori però, mio caro Mark. Hai valutato l’idea di avere un primo appuntamento proprio ora con le misure di distanziamento e la mascherina? Come si fa a pensare di baciare uno che non è ancora un congiunto? E poi immaginati quanto può essere romantico gustarti un succo di frutta alle 3 del pomeriggio

Ma questo non importa, non sono ancora in quella fase. Anzi direi che sono lontanissima.

PRIMI GIORNI SU FACEBOOK DATING: LA MIA RECENSIONE

Ecco, mi sono iscritta… mille mila domande e poi arrivano i primi match.

“Di dove sei?” “cosa fai nella vita?” “quanti anni hai?” MA L’HO SCRITTO, COSA MI AVETE FATTO COMPILARE 30 PAGINE DI QUESTIONARIO SE TANTO NON LO LEGGE NESSUNO.

Il più delle volte la conversazione naufraga ancor prima di partire.

Scatta il match ma io non scrivo.

Lui non scrive.

Nessuno scrive.

Saremo inciampati per caso sul pulsante del match?

Stavamo facendo scroll come per le storie di Instagram?

Ma arriviamo al concreto: al momento del contatto parte la classica scusa … “l’app non funziona mi dai il numero?” “l’app si blocca mi dai un contatto?”

Ecco.

L’app bugga, è vero.

Ma bugga esattamente come lo fanno Facebook e Instagram quindi non cascateci amiche, vogliono solo farsi un po’ di più gli affari vostri. Ricordatevi però che sono gli stessi che non hanno letto la vostra scheda di presentazione quindi probabilmente stanno solo andando a cercare le vostre foto dell’estate. Capitemi.

Veniamo poi ai tipi di contatti avuti:

  • Il primo premio lo assegnerei al tizio che ha pensato di matcharmi con la foto del matrimonio. Te lo giuro, sei il mio eroe… ma come fai a pensare che prima o poi un’amica di tua moglie non ti incrocerà?
  • Al secondo posto i contatti del mio ex, grazie raga ma per me è no, passiamo oltre che dite?
  • Al terzo posto ci sono i colleghi. Chiedimelo in ufficio di bere un caffè, no?
  • Al quarto posto metterei i filosofi mancati. Quelli che nella bio decidono di inserire una citazione in latino, ovviamente scritta sbagliata. Stamattina sono incappata in un match con un ragazzo che in bio aveva “per aspera ad aspera”.
  • Al quinto posto ci sono quelli che ti dicono che amano leggere, poi gli chiedi l’ultimo libro letto e non li senti più.

Ovviamente non partiamo con una filippica su quanto gli uomini siano tutti uguali, non è vero. Ci sono persone interessanti, con tanto da raccontare e tante passioni. Bisogna solo avere la pazienza di trovarle, online come offline.

Ricordate di agire in modo sicuro: quando dovete incontrare per la prima volta qualcuno conosciuto online, che sia Facebook Dating, Tinder o altro, cercate un posto frequentato (ma che rispetti i distanziamenti); non vi dico di evitare strani orari perché a quello ci pensa già il coprifuoco.

Fate le brave, siate selettive al punto giusto ma mettetevi in gioco.

 

 

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