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Non voglio Mr Big, io voglio Aidan

Sono cresciuta guardando Sex & the City. Ho simpatizzato per Carrie, credo un po’ come tutte ma non ho mai tifato per Mr Big. Perché avrei dovuto tifare per uno str*nzo? Scostante, rappresenta perfettamente l’immagine di un eterno Peter Pan spaventato dall’amore.

Insomma, lei aveva Aidan.

Ve lo ricordate? Bello come il sole, rassicurante, equilibrato e pronto a costruire un futuro insieme senza paranoie. E lei continuava ad inseguire Mr Big.

Non voglio Mr Big, io voglio Aidan

Anche io, un po’ come tutte ho rincorso Mr Big nella vita; quel tipo di uomo sfuggente che non vuole, non è pronto, non si sa. Quello che pensi ti dia il brivido, un po’ come sulle montagne russe. Solo che l’amore non dovrebbe farci ribaltare lo stomaco fino a farci venire la nausea. Sicuramente sto rivalutando il rassicurante Bruco Mela.

Forse avevo bisogno di crescere per capire quanto Carrie mi avesse inculcato concetti sbagliati. Sì perché l’amore non deve “valere la pena”, o almeno non per me. Non voglio più vivere drammi d’amore, quelli li lascio ai protagonisti del Segreto.

Sarà stato l’anno di terapia, sarà che sono cresciuta, sarà che ho capito.

Non voglio Mr Big, io voglio Aidan.

 

Ciao, forse ho voglia di innamorarmi

È un po’ che non torno qui a scrivere, scrivere d’amore intendo.

Metto da parte le regole copy, le regole SEO e anche le regole del cuore.

Tanto alla fine con le regole non sono mai stata brava.

Facciamo che metto le cuffie e lasciamo che Spotify mi aiuti? In sottofondo “non trovo sonno, non trovo pace, sento che il cuore va più veloce… solo così sto tanto bene… completamente, non ho più fame, lasciami bere, baciami adesso anche se piove, solo così sto tanto bene”.

Ok, Tommy forse un po’ esagera eh. Perché vorrei continuare a dormire almeno 6 ore a notte e magari anche la pace non è che mi farebbe schifo. Se perdessi un po’ la fame invece forse sarebbe ok. Ma non è questo il punto.

 

Ho voglia di innamorarmi.

Ecco, l’ho detto.

L’ho scritto.

Ed è un po’ come se ora così fosse più vero.

 

Mentre lo scrivo qui, nero su bianco, capisco che quando dicevano che il tempo cura le ferite avevano ragione. Il tempo mi ha insegnato a tenere le cose belle, a imparare dai miei errori ma anche a comprendere esattamente cosa voglio e cosa invece non sono più disposta ad accettare. Le ferite si sono rimarginate, la paura ha lasciato spazio alla consapevolezza e nessuno pagherà per gli errori di altri.

 

Ho voglia di percorrere il vialetto di casa con le labbra gonfie di baci.

Ho voglia di trovare qualcuno a cui cedere anche una fetta della mia pizza, e io la pizza non la divido mai con nessuno.

Vorrei costruire una torre di Lego, mattoncino dopo mattoncino e vedere che succede.

“Ciao, ti va di posare un Lego oggi e magari anche domani?”

Ho comprato casa: la (dis)avventura di una coraggiosa freelance single

Due cose avevano in comune una caldissima giornata di fine luglio e un freddo pomeriggio di dicembre: L’emozione.

La prima volta che l’ho vista era poco più che un cantiere. Mi ricordava un po’ la canzone che mamma mi cantava sempre da bambina “c’era una casa molto carina senza soffitto, senza cucina… non si poteva entrare dentro perché non c’era il pavimento”.

Eppure, nonostante fosse ancora tutto sotto sopra, un po’ come me, mi sono innamorata. Aveva quel fascino sgangherato ma con potenziale e mi ci sono riconosciuta. Non solo, mi ci sono già immaginata leggere un libro su una poltrona mentre sorseggio una tisana calda.

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Facebook Dating: recensione semi-seria di un’inguaribile romantica

Ho deciso di iscrivermi a Facebook Dating per puro gioco, per capire le nuove funzionalità e l’idea del team di Mark che una ne pensa e 100 ne fa. Ecco la mia recensione.

(Premessa: non ho alcun pregiudizio sulle conoscenze online, anzi sono convinta che una chiacchierata possa aiutare a scremare evitando di perdere tempo da entrambe le parti.)

Dopo la doverosa promessa mi sembra giusto anche spiegarvi che le cose nella mia vita sono cambiate: sono single da qualche mese. E dopo aver passato tutte le fasi alla Bridget Jones compresa quella delle canzoni strappalacrime urlate usando il cucchiaio del gelato come microfono (anzi vorrei approfittarne per scusarmi con i vicini di casa che hanno sopportato tutto ciò) sono pronta a mettermi in gioco.

E forse Facebook lo sapeva perché ha lanciato Facebook Dating proprio in questi giorni.

Grazie Mark.

Diciamo che il tempismo non è dei migliori però, mio caro Mark. Hai valutato l’idea di avere un primo appuntamento proprio ora con le misure di distanziamento e la mascherina? Come si fa a pensare di baciare uno che non è ancora un congiunto? E poi immaginati quanto può essere romantico gustarti un succo di frutta alle 3 del pomeriggio

Ma questo non importa, non sono ancora in quella fase. Anzi direi che sono lontanissima.

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