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I segreti per preparare un risotto all’onda perfetto

Il riso, cereale venerato in molte culture, si presenta in una vasta gamma di varietà, in Italia si parla di ben duecento varietà registrate dall’Ente Nazionale Risi! Le varietà tradizionali conosciute più comunemente sono il riso Carnaroli, l’Arborio, il Roma-Baldo, il Ribe, il Vialone Nano e il S. Andrea. Ciascuna con le proprie caratteristiche distintive che lo rendono adatto a una miriade di piatti. Dalle pianure asiatiche alle terre d’Europa, il riso assume molte forme e nomi, da Arborio a Basmati, da Carnaroli a Jasmine ad esempio, ciascuno portando con sé un mondo di sapori e consistenze.

In tutto il mondo, il riso viene utilizzato come piatto principale o come accompagnamento, diventando il protagonista di piatti sia umili che prelibati. Mentre in molte parti del mondo è il cuore di piatti come sushi, biryani o paella, in altre regioni è utilizzato anche come sostituto del pane come accompagnamento per carni e pesci. Ma oggi vogliamo parlare di un piatto che è amatissimo in tutto il mondo: il risotto all’onda, seguiteci per scoprire tutti i segreti per preparare un risotto all’onda perfetto.

I segreti del risotto all’onda perfetto: semplicità e maestria

Il risotto all’onda, gioiello culinario della tradizione italiana, è una sinfonia di sapori e consistenze che richiede un equilibrio perfetto tra riso, brodo e pazienza. Ecco alcuni segreti per preparare il risotto all’onda perfetto:

selezione del riso: scegliere il giusto tipo di riso è fondamentale. Varietà come Arborio, Carnaroli o Vialone Nano sono ideali per la cremosità che conferiscono al piatto.

Tostatura: prima di aggiungere il brodo, tostare il riso in una padella con un po’ di burro o olio. Questo processo intensifica il sapore e aiuta a mantenere la consistenza del riso durante la cottura.

Aggiunta graduale del brodo: sebbene scuole di pensiero insistano nel dire che il brodo vada versato in una volta sola, preferiamo spiegare che versare il brodo poco alla volta mescolando all’occorrenza, sia una tra le opzioni migliori soprattutto se siete alle prime armi. Questa modalità permette al riso di assorbire il liquido gradualmente, creando quella cremosità desiderata. In più ci saranno meno rischi che i chicchi si attacchino al fondo della pentola.

Mantecatura finale: mantecare il riso è la parte finale più importante, servirà per ottenere un risotto all’onda perfetto. Una volta che il riso sarà cotto al dente, toglierlo dal fuoco e mantecarlo. Questo passaggio finale aggiunge una ricchezza e un sapore irresistibili al piatto.

Tre modi di mantecare il risotto all’onda e le regole di base

Tre modi di mantecare il risotto per ottenere l’onda che lo renderà perfetto: al burro, alla panna e all’olio. Ci sono poche regole per ottenere un risotto all’onda ideale, e ve li abbiamo svelati qualche riga sopra, ma la parte finale, la mantecatura, merita un piccolo approfondimento perché sarà proprio lei a decretare il risultato finale.

La mantecatura richiede un elemento grasso rigorosamente a fiamma spenta, e per i più esperti non richiede nessun altro utensile, solo il sapiente uso delle mani che per scuotere il tegame, ma noi consigliamo sempre l’uso di un cucchiaio di legno.

Mantecare il risotto con il burro

Come accennato poco sopra, una volta cotto il nostro risotto, togliamolo dalla fiamma e usando del burro freddo a tocchetti mescoleremo dolcemente, poi scuotiamo leggermente il tegame per vedere la nostra bella onda, per avere ancora più sapore, aggiungiamo dell’ottimo parmigiano.

Mantecatura del risotto alla panna

Vediamo già i puristi storcere un po’ il naso, la panna per i professionisti e i paladini del risotto perfetto non è molto ben vista, ma sappiamo altrettanto bene quanto questo prodotto sia ottimo per rendere cremoso il risotto, e usando gli stessi accorgimenti del burro otterremo un risotto all’onda perfetto. Provare per credere.

Mantecatura del risotto all’olio

Se vogliamo evitare l’uso di derivati di origine animale, l’olio è il candidato ideale per il risotto all’onda. L’uso di un buon olio extravergine d’oliva renderà il risotto profumato e delicato allo stesso tempo, opzione preferibile secondo noi, se stiamo preparando un risotto a base di pesce ad esempio. Come per le opzioni precedenti, usiamo a freddo e a filo solo dopo averlo tolto dalla fiamma ma diversamente dai precedenti, lasciamolo riposare qualche minuto prima di servirlo.

 

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