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Molini Fagioli a Florence cocktail week 2026: quando la farina incontra la mixology d’autore

Firenze si prepara a brillare sotto le luci degli shaker e dei forni più prestigiosi d’Italia. Dal 16 al 22 aprile 2026, il capoluogo toscano ospita la decima edizione della Florence cocktail week, l’evento ideato da Paola Mencarelli che ha rivoluzionato il modo di intendere il bere miscelato. Ma quest’anno, tra un cocktail e l’altro, c’è un profumo irresistibile di grano e innovazione: quello di Molini Fagioli.

Il molino umbro, che da oltre 70 anni è il punto di riferimento per chi cerca farine artigianali di eccellenza, torna in riva all’Arno come sponsor tecnico. Non si tratta di una semplice fornitura, ma di una vera e propria operazione culturale che unisce il mondo del beverage a quello dell’arte bianca attraverso il progetto pizza with the spirits.

Pizza with the spirits: il gusto contemporaneo a Firenze

L’idea è tanto semplice quanto rivoluzionaria: portare la mixology direttamente negli impasti e nei topping della pizza. I maestri pizzaioli fiorentini, scelti tra le eccellenze del territorio, hanno accettato la sfida di lavorare con le farine a filiera italiana certificata oirz di Molini Fagioli, inserendo spirits e distillati per creare un’esperienza sensoriale inedita. La ricerca della materia prima parte dai campi sperimentali di Magione e arriva nei piatti più creativi della Toscana.

I protagonisti e gli abbinamenti negli impasti

Ogni pizzaiolo ha interpretato l’anima delle farine Molini Fagioli abbinandola a spirits iconici. Luca Lanzano della pizzeria Centocanti sperimenta con un mix di farine intensa b, sintesi e orzo tostato, arricchito dalle note aromatiche del Baldoria vermouth. Giovanni Santarpia, un nome che a Firenze è garanzia di qualità, utilizza per l’occasione le farine massima e virtuosa oirz, impreziosite dal germe di grano e dal carattere deciso della grappa Nonino.

Andrea Sartoni de L’orto del cigno punta sulla leggerezza della sintesi e della creativa oirz sposandole con il Bacardi bianco. Mario Cipriano, maestro degli impasti complessi, utilizza virtuosa oirz, sin3 e orzo tostato con una combo di gin Winestillery e bitter Campari. Salvatore Montaperto di ’O core ’e Napule porta la tradizione napoletana verso nuovi confini con la tipo 1 top mill e il vermouth rosso Baldoria.

Angelo Nataniello di Cucina conviviale sceglie la versatilità della farina ampia unita al celebre gin Monkey 47, mentre Pierluigi Madeo di Pizz’adoro utilizza la forza della farina audace insieme all’intramontabile amaro Lucano. Infine, Gianfranco Simonetti di Dispensa verace punta sulla farina versatile e sulla freschezza del rum Bacardi carta blanca.

L’evento clou: una serata a sei mani da Cipriano pizzeria

Segnatevi questa data sul calendario: mercoledì 22 aprile. Sarà il gran finale in bellezza e bontà. Molini Fagioli organizza un evento esclusivo presso la pizzeria Cipriano, un appuntamento a sei mani che vedrà protagonisti tre giganti del panorama fiorentino: Alessandro Guerriero di I’Regolo, Giovanni Santarpia e lo stesso Mario Cipriano.

Non sarà solo una cena, ma un viaggio nell’evoluzione della pizza artigianale. Come spiega Daniele Belletti, direttore commerciale di Molini Fagioli, la ricerca sugli ingredienti e sugli abbinamenti appartiene oggi in modo forte sia al food che al beverage. La Florence cocktail week è lo spazio perfetto per creare sinergie che guardano al futuro della gastronomia e offrono spunti creativi per l’intero settore.

Perché scegliere la farina oirz tra qualità e sostenibilità

Ma cosa rende queste farine così speciali? Il segreto sta nel marchio oirz, che identifica farine di grano tenero 100% italiano e certificate a residuo zero. Molini Fagioli non si limita a macinare il grano, ma lo studia costantemente. Con oltre due ettari di campi sperimentali, l’azienda coltiva un vero laboratorio a cielo aperto dove ogni varietà viene osservata, raccolta e testata con prove di panificazione rigorose.

Scegliere oirz significa supportare una filiera corta, trasparente e attenta all’ambiente, portando in tavola un prodotto che fa bene al palato e al pianeta. Questo percorso rafforza il dialogo tra chi produce, trasforma e racconta il grano, diventando occasione di confronto con l’intera comunità agricola.

Molini Fagioli: una storia artigianale dal 1947

Nato nel cuore dell’Umbria, a Magione, Molini Fagioli ha saputo trasformarsi da piccolo molino agricolo a realtà di spicco nel panorama molitorio italiano senza mai perdere la propria anima artigianale. Gli accordi di filiera con gli agricoltori del territorio garantiscono che ogni sacco di farina racconti una storia di rispetto per la terra e passione per il lavoro ben fatto.

Partecipare alla decima Florence cocktail week è per Molini Fagioli il modo migliore per ribadire che l’innovazione non può prescindere dalla qualità delle materie prime. Che si tratti di una pizza classica o di un impasto spiritoso, la base rimane sempre la stessa: l’eccellenza del grano italiano e la maestria di chi sa trasformarlo in emozione pura.

Come partecipare e info utili per l’evento

Per non perdere nemmeno un assaggio e consultare l’elenco completo delle pizzerie e dei cocktail bar coinvolti, vi consigliamo di visitare il sito ufficiale florencecocktailweek.it, dove è possibile scaricare il programma aggiornato con tutti i guest shift e le masterclass in calendario.

Raggiungere Firenze per l’evento è semplicissimo: la stazione di Santa Maria Novella è il fulcro dell’alta velocità che collega la città con Milano, Roma e Bologna in tempi brevissimi, permettendovi di arrivare nel cuore della manifestazione in totale comodità. Una volta giunti a destinazione, potrete spostarvi facilmente a piedi o con la tramvia tra le diverse location del centro storico e i quartieri più vivaci, godendovi una settimana all’insegna del gusto firmato Molini Fagioli.

 

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