Autunno Pavese 2026, quando il gusto diventa un viaggio attraverso Pavia e il suo territorio
Dal 2 al 5 ottobre il Palazzo Esposizioni di Pavia torna a riempirsi di profumi, assaggi, incontri e cucina. Ma l’edizione 2026 di Autunno Pavese non si ferma alla Fiera: fino all’11 ottobre il territorio entra nel racconto con cantine, aziende agricole, ristoranti e produttori. Un’edizione che prova a tenere insieme tradizione e nuovi linguaggi, con quattro cooking show, una sfida dedicata al risotto e persino una degustazione sul Ticino.
Autunno Pavese 2026: quattro giorni per assaggiare, scoprire e incontrare
C’è il Palazzo Esposizioni, con il suo programma fitto di appuntamenti, ma c’è anche una provincia intera che apre le proprie porte. È questa, forse, la particolarità più interessante di Autunno Pavese 2026, la manifestazione arrivata alla sua 72ª edizione e promossa dalla Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia attraverso CMP SviluppoImpresa.
Dal 2 al 5 ottobre, a Pavia, il pubblico troverà cooking show, degustazioni, masterclass, laboratori, incontri e nuove esperienze gastronomiche; dal 19 settembre all’11 ottobre, invece, sarà Autunno Pavese in Tour a portare l’appuntamento tra Pavese, Oltrepò e Lomellina, direttamente nei luoghi in cui nascono prodotti e storie. Il filo conduttore resta quello della “Impronta del Gusto”, ma nel 2026 il concetto viene declinato in una manifestazione che mette sullo stesso piano cucina, divulgazione, imprese e territorio.
Quattro cooking show, quattro modi diversi di raccontare la cucina
Uno degli appuntamenti più attesi sarà quello con i quattro protagonisti scelti per i cooking show serali.
Si comincia venerdì 2 ottobre, dalle 21 alle 22.30, con Andrea Mainardi, sabato 3 sarà la volta di Luca Pappagallo, mentre domenica 4 toccherà a Federico Fusca, a chiudere il programma, lunedì 5 ottobre, sarà Ernst Knam. Quattro personalità molto diverse, unite dalla capacità di portare la cucina fuori dalla dimensione puramente tecnica e trasformarla in racconto, spettacolo e incontro con il pubblico.
A seguire il racconto della manifestazione ci sarà inoltre Edoardo Raspelli, giornalista e critico gastronomico, scelto come media partner della 72ª edizione.
Dal risotto alla mixology: le tre anime gastronomiche della Fiera
Non ci sarà soltanto il palco. Il programma di Autunno Pavese 2026 si sviluppa attraverso tre aree gastronomiche pensate per raccontare sfaccettature differenti del gusto.
Area Risotti & Sapori mette al centro il riso, prodotto simbolo del territorio e protagonista di interpretazioni differenti. Piazza del Gusto porta invece le produzioni direttamente davanti al pubblico, con piatti preparati al momento. Infine, Mixology & Assaggi d’Autunno allarga il racconto al mondo delle bevande, degli abbinamenti e del bere miscelato. E c’è una novità che porta la Fiera anche all’esterno del Palazzo Esposizioni: nel 2026 debuttano infatti i food truck.
Accanto alle aree gastronomiche ci saranno masterclass, degustazioni guidate, laboratori “mani in pasta”, attività per bambini e appuntamenti dedicati a vino, birra e produzioni tipiche. La partecipazione agli eventi sarà libera fino a esaurimento posti e, a differenza dello scorso anno, non sarà necessaria la registrazione preventiva.
Risotto d’Autore: a Pavia la sfida dei professionisti
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è anche un appuntamento che sembra fatto apposta per una terra in cui parlare di riso significa parlare di identità.
Domenica 4 ottobre debutta “La sfida dei professionisti – Risotto d’Autore”, realizzata in collaborazione con l’Associazione Cuochi Pavia. A confrontarsi saranno chef, cuochi, ristoratori e professionisti della cucina, chiamati a preparare un risotto espresso utilizzando riso Carnaroli da Carnaroli pavese e ingredienti stagionali e territoriali italiani.
La competizione prevede due turni, alle 12 e alle 13.30, senza obbligo di prenotazione; i concorrenti avranno quaranta minuti per la prova, mentre una giuria tecnica valuterà cottura, gusto, equilibrio, qualità degli ingredienti, mantecatura e presentazione. Alla fine arriverà il titolo di “Miglior Risotto della prima edizione”.
Autunno Pavese in Tour: il gusto esce dalla Fiera
Se il Palazzo delle Esposizioni rappresenta il punto di incontro della manifestazione, il Tour permette di cambiare prospettiva.
Dal 19 settembre all’11 ottobre, aziende agricole, cantine, produttori e realtà della ristorazione di Pavese, Oltrepò e Lomellina apriranno le proprie porte per degustazioni, esperienze e incontri. È una parte importante di Autunno Pavese 2026 perché porta il pubblico là dove le produzioni prendono forma: non soltanto davanti a un prodotto finito, ma dentro i luoghi, le aziende e le persone che lo rendono possibile.
Fiera e Tour diventano così due modi complementari di vivere la manifestazione: da una parte Pavia e il Palazzo Esposizioni, dall’altra il territorio e le sue realtà produttive.
AP sul Ticino: una degustazione sull’acqua
E poi c’è una delle novità più curiose di questa edizione.
Domenica 4 ottobre Autunno Pavese arriva sul Ticino con “AP sul Ticino”, un appuntamento che abbina la navigazione sul fiume a una degustazione di vini dell’Oltrepò Pavese, salumi e formaggi. Le partenze sono previste alle 13, 14.15, 15.30 e 16.45 dall’Imbarcadero di Pavia, in Lungo Ticino Sforza, ogni navigazione durerà circa un’ora e potrà accogliere un massimo di 25 persone.
La partecipazione sarà gratuita, previa registrazione sul sito ufficiale di Autunno Pavese, ma sarà necessario essere in possesso del biglietto della Fiera valido per domenica 4 ottobre; questo è forse uno degli appuntamenti che raccontano meglio la direzione presa dalla manifestazione: non soltanto assaggiare qualcosa di buono, ma trovare un modo diverso per entrare in relazione con il territorio.
Autunno Pavese 2026: quando andare e gli orari della Fiera
La Fiera si svolgerà al Palazzo Esposizioni di Pavia con questi orari:
Venerdì 2 ottobre: 17-24
Sabato 3 ottobre: 16-24
Domenica 4 ottobre: 10-24
Lunedì 5 ottobre: 17-24
Il calendario degli appuntamenti è in aggiornamento e comprende cooking show, masterclass, degustazioni, laboratori e attività distribuite nelle diverse aree della manifestazione. Autunno Pavese 2026, quindi, non sembra voler scegliere tra la dimensione della grande manifestazione e quella più intima del territorio. Le mette insieme.
E forse è proprio qui che sta il senso di questa 72ª edizione: partire dal gusto per arrivare alle persone, alle aziende, ai paesaggi e alle storie che fanno di Pavia e della sua provincia una terra da conoscere anche attraverso ciò che arriva in tavola.









