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Gite fuori porta: Villa Borromeo Visconti Litta

Quando ho preso l’auto e sono uscita, destinazione sconosciuta, ancora non sapevo dove mi sarei fermata e cosa avrei scoperto. Dirigendomi verso Milano pensavo solo a godermi un pomeriggio di pensieri leggeri tra arte e storia, magari con un po’ di intrattenimento, ma non ero pronta a quello che avrei trovato alla volta di Villa Litta. Il nome per intero è Villa Borromeo Visconti Litta e si trova a Lainate, ci si arriva in un’ora da Pavia poco meno da Milano. In auto prendete l’autostrada A8 Milano-laghi  uscite al casello di Lainate e seguite le indicazioni turistiche ‘’Villa Borromeo Visconti Litta’’.Villa Borromeo Visconti Litta Lainate

Cercavo arte, storia e divertimento e al prezzo del biglietto (circa 10 euro) ho avuto tutto quello che cercavo. Buona parte del merito, va detto, va alla guida (che nel mio caso è una simpaticissima e preparata signora) che ha saputo magistralmente intrecciare la storia di Villa Litta tra leggenda e realtà.

Cosa troverete a Villa Borromeo Visconti Litta? Mosaici, affreschi, giochi d’acqua (alcuni vi assicuro, sapranno stupirvi), statue e tanta magia, di quella buona eh! L’ingresso da’ modo di capire a grandi linee cosa aspettarsi da Villa Litta: il colpo d’occhio è  magistrale, con il cortile d’onore che viene abbracciato dagli edifici. A destra gli stabili che un tempo erano scuderie, stalle e abitazioni per i contadini e davanti la casa signorile, quella che un tempo era chiamata Riposteria mentre sulla sinistra la costruzione che si chiama Quarto Novo sviluppata su tre piani.Villa Borromeo Visconti Litta Lainate

Ispirata alle ville medicee toscane, Villa Litta vede la luce grazie al Conte Pirro I Visconti Borromeo. Era il 1585 e grazie ad un equipe decisamente valida, fu ideata, progettata e realizzata questa meraviglia che ancora ai giorni nostri, sa stupire grandi e piccini. Il nutrito gruppo che mise mani e cuore in questo progetto ha nomi che sicuramente ricorderete di aver studiato dietro i banchi di scuola: l’architetto Martino Bassi, gli scultori Francesco Brambilla il Giovane e Marco Antonio Prestinari, i pittori Camillo Procaccini e Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone, Agostino Lodola e Giovanni Battista Maestri, detto il Volpino.Villa Borromeo Visconti Litta Lainate

Il Conte Visconti Borromeo fece realizzare i giardini così come si vedono ancora oggi e fece costruire il Palazzo delle Acque ( oggi i più lo conoscono come ‘’Ninfeo’’). Tutta la residenza si trasformò in una sorta di teatro dove meravigliose feste e ricevimenti davano braccetto a maestose opere teatrali. Non pensate però che fosse tutto ludico, a Villa Litta non mancavano incontri con artisti e intellettuali. Il Ninfeo è suggestivo, evocativo, magico. L’opulenza delle decorazioni, la bellezza dei giochi d’acqua che ancora oggi sono perfettamente funzionanti (ma qui c’è un piccolo trucco: i giochi d’acqua funzionano perché perfettamente mantenuti nell’arco del tempo e grazie a sofisticati meccanismi idraulici governati da abili fontanieri esperti nel ‘’gioco’’ del nascondino).Villa Borromeo Visconti Litta Lainate

Il parco della villa è un inno alla bellezza dell’arte scultorea con le fontane dedicate a Galatea e Nettuno; spostandoci poi alle serre e che dire della siepe di Carpinati? Quasi 1 km di galleria alta 4 metri e larga altrettanto, circa 300 piante che potate ad arte e intrecciati a dovere i rami formano un arco ombroso e refrigerante. Oggi il parco di Villa Litta conta alberi di ben 56 specie differenti (tra cui Ginko Biloba, Cedri dell’Atlante e poi Magnolie, Querce e Bagolari) e 15 specie di arbusti. Non riesco a descrivervi meglio la semplice eppure complessa bellezza di questo complesso. Villa Litta vale il prezzo del biglietto, visitatela con il cuore innocente e resterete sorpresi come un bambino la mattina di Natale. La visita alle serre è d’obbligo mi raccomando!Villa Borromeo Visconti Litta Lainate

Personaggi storici a Villa Borromeo Visconti Litta

I personaggi storici famosi che per i più svariati motivi alloggiarono a Villa Borromeo Visconti Litta sono molti, tra cui  Johann Sebastian Bach che nel 1754 arrivò a Milano e nel 1760 divenne secondo organista del Duomo, scrisse due messe: un Requiem, un Te Deum più altre opere e arrivò a Villa Litta come maestro di musica della famiglia Litta per due anni, nel 1762 partì per Londra dove morì.

Marie Henri Beyle, in arte Stendhal, pare che soggiornando a Villa Litta gli sovvenne un passaggio importante  di ‘’Roma, Napoli e Firenze diario di viaggio’’. Ma tenetevi forte perché c’è una storia che riguarda Ugo Foscolo proprio a Villa Litta: la nostra straordinaria guida ci ha raccontato che si narra di quando Ugo Foscolo durante un soggiorno in villa sorprese la sua amante (tale Antonietta Fagnani Arese) tra le braccia di un altro uomo e per punirla usò delle ‘’scudisciate sulle gentili terga’’, il virgolettato è d’obbligo perché è una citazione tratta da ‘’Cento anni’’ di Giuseppe Rovani.Villa Borromeo Visconti Litta Lainate

Insomma la visita a Villa Litta mi ha lasciata stordita dalla bellezza del luogo, dalla complessità di tutto quello che è stato costruito più di 400 anni fa e ancora ottimamente fruibile. Ma anche deliziata dagli ”storici pettegolezzi” che fanno a gara per dividersi a metà tra leggenda e storia. Villa Litta val bene il prezzo del biglietto, non dimenticate di far visita alle serre: uno spettacolo per gli occhi di chi ama fiori e piante particolari. Gran parte del merito è dei volontari che abilmente mantengono vivo l’interesse per la storicità del posto e sanno coinvolgere le persone che arrivano da tutta l’Italia per scoprire questo gioiello di architettura, bellezza e giochi d’acqua.

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