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Weekend ad Acqui Terme: cultura, enogastronomia e benessere italiani

Acqui Terme non è solo Terme, è anche ottima enogastronomia è benessere totale del corpo e dello spirito (passando ovviamente per gola e pancia che ben predisposte ringraziano soavemente), purtroppo ancora poco conosciuta anche se ricca di storia. Sorge nella zona sud-orientale dell’alto Monferrato sulla sponda sinistra del fiume Bormida. In piena posizione strategica per raggiungere la statale del Turchino che porta ad Asti e Nizza Monferrato e la Val Bormida che da Alessandria arriva fino a Savona. Raggiungibile comodamente da Milano e Pavia in poco più di un’ora in auto oppure in treno.antico acquedotto romano resti acqui terme

Acqui Terme ha la sua leggenda, non provata, che la vorrebbe fondata da coloni greci in virtù delle sue acque termali.  Àich, Òich oppure Näich in piemontese,  Aquae Statiellae o Aquae Statiellorum in latino, che suoni armoniosi non trovate? Fino a poco prima della seconda guerra mondiale fu sede di una fiorente comunità ebraica ad oggi rimane solo l’antico cimitero ebraico in via Romita e quello che viene definito ‘’il vecchio ghetto’’, non ci sono più tracce della Sinagoga smantellata agli inizi del ‘900.

Hotel Ristorante Rondò Acqui Terme

Un lungo prologo per accompagnarvi nel mio mini weekend enogastronomico e di benessere che mi ha portata a scoprire un borgo talmente bello e ricco che non potevo non condividere con voi! Arrivata in stazione vengo accolta e accompagnata all’hotel ristorante Rondò di Mauro Bandini in navetta ma a ben vedere l’hotel è raggiungibile facilmente a piedi, questo vi consentirà di scoprire parte della città e i resti  dell’antico acquedotto romano ad esempio. Giunta in hotel scopro con piacere un ambiente rilassante ricco di colori e persone sorridenti. E non è mica una posa sapete, loro sono proprio così: solari e cortesi. La mia stanza ha vista sulle colline ed è pulitissima e tranquilla, quello che ci vuole per rilassarsi. Arriva il momento del brunch e trovo ad attendermi un buffet talmente ricco e variopinto che non so dove iniziare!hotel rondo acqui terme

Da golosa curiosa mi avvicino ad un vassoio di salumi dove occhieggia un salame che scopro essere salame Piemonte igp, un insaccato costituito da carne suina fresca marezzata. Il sapore è delicato, particolare e unico, avverto i chiodi di garofano e l’aglio, ci sono anche spezie ma non riesco a riconoscerle. Mi viene detto che parte del segreto della sua bontà sta nei vini scelti  per l’impasto.  Non so se Nebbiolo o Barbera ma so che è unico e delicato, buonissimo! Poi arrivo ad una chicca che ammetto, non conoscevo: il filetto baciato. L’avete mai assaggiato? Se mi dite di no vi invito a correre subito a farlo, colmate la lacuna e le vostre papille gustative vi ringrazieranno! Il filetto baciato è un prodotto della Valle Bormida che lo produce fin dall’800, anzi scopro che esiste un paese ben preciso di produzione: Ponzone.hotel rondo acqui terme

Questo filetto baciato è composto da sottofiletto di maiale macerato in salamoia arricchita da aromi per una settimana. Successivamente il sottofiletto viene avvolto da un impasto di carne di maiale e grasso tritato e infine insaccato in budello naturale di maiale chiuso con una legatura particolare e lasciato riposare per tre mesi. Ovviamente è un prodotto interamente lavorato a mano e altrettanto ovviamente non è così facile trovarlo. Il brunch continua con i formaggi tipici come la robiola di Roccaverano, prodotta nelle provincie di Asti e Alessandria è prodotto in versione solo latte di capra o misti (latte di capra, mucca e pecora) è un formaggio fresco con maturazione fino a 10 giorni a pasta morbida e umida con presidio Slow Food. Infine spunta lui, il Montebore, quella delizia a forma di torta è composto dal  75% di latte bovino (proveniente da mucche Brune Alpine, Tortonesi, Genovesi e Cabannina) e 30% di latte ovino.

Non contenti, all’hotel ristorante Rondò viziano aggiungendo torte salate e dolci, pane, focacce e grissini tutto home made.  E ovviamente dopo tutto questo brunch che pare più un pranzo luculliano non può mancare una bevanda digestiva a base di estratto di barbabietola, carote, mela, zenzero, arancia e pomodoro una delizia fresca e digestiva che risolleva subito lo stomaco già in panciolle per il lauto pasto.

Lago delle Sorgenti  Terme


Centro termale e olistico, il Lago delle Sorgenti Terme mi ha accolta coinvolgendomi in  un abbraccio di benessere tale che ad un certo punto ho perso la cognizione del tempo. Un’idea innovativa e originale del benessere che mira a rigenerarsi con l’acqua e riequilibrarsi con i suoni. L’acqua delle terme è la stessa delle sorgenti sulfureo salso bromo iodiche  dei due laghetti geotermali della SPA: una sorgente naturale di ben 50° (Il Lago delle Sorgenti) e il Vulcano delle Sorgenti, sorgente naturale balneabile con temperatura di 39/40°. Il suono degli strumenti sacri chiamati Planets Gong e  campane tibetane è il suono che viene utilizzato per riequilibrare corpo, mente e spirito (a 432 Hz, accordature che da sempre sono mirate al benessere dell’essere umano) un’esperienza che vi consiglio caldamente per sentirvi parte dell’Universo. Ma se non vi basta, troverete sauna finlandese, bagno di vapore e massaggi.lago delle sorgenti acqui terme

Cantina Marenco


Un giro a Strevi poco oltre Acqui terme ed ecco che la Cantina Marenco mi appare in tutta la sua bella e classica cornice. Gestita oggi da tre sorelle: Michela, Doretta e Patrizia la Cantina Marenco ha quel particolare punto d’incontro tra innovazione e storia che mi lascia a bocca aperta. Un giro per i vigneti  di Moscato, Brachetto e Barbera regala uno scorcio di pendii e tonalità meravigliose e la scoperta della ‘’Grande Panchina giallo moscato’’ (un’enorme panchina gialla trasportata in cima al vigneto tempo fa con un elicottero più conosciuta come ‘’la panchina dell’amicizia’’)strappa un sorriso. Michela racconta allargando le braccia che i vigneti che vediamo sono da un lato del nonno e dall’altra della nonna, tra un grappolo d’uva e l’altro durante le vendemmie si sono innamorati ed è nata Cantina Marenco. Fermatevi ad ascoltare la loro storia perché verrete assorbiti dalla realtà di un amore antico che è rimasto impregnato nella terra e che viene assorbito anno dopo anno dalle uve.cantine marenco strevi

La cultura del territorio va pienamente a braccetto con la passione per il loro lavoro e viene trasportata tutta nei vini proposti. Ci fermiamo per un assaggio che diventa quasi un pranzo di nozze con tanto di assaggi di vini uno più buono dell’altro. Il mio preferito è il Brachetto ma l’Albarossa  (incrocio tra Nebbiolo e Barbera) ha un bouquet di tutto rispetto. All’interno della Cantina esiste anche un museo contadino privato da non perdere. Disponibili e franche, le tre sorelle Marenco rispecchiano appieno la calorosa accoglienza piemontese.cantine marenco strevi

Enoteca Regionale Acqui ‘’Terme e Vino’’


Non poteva mancare la visita all’enoteca regionale, e che enoteca! La cena è una sorpresa che prende e porta tutti in epoca antica romana. All’enoteca regionale  Terme e Vino trovo ad accogliermi nientemeno che centurioni, pretoriani e addetti alla terme con un ricco assaggio di cibi antichi a riempirmi gli occhi e i sensi prima ancora dello stomaco. Il profumo intenso di aglio è stranamente inebriante, e pietanze come moretum, globula, palmula cum nucis, allium in condimentum, alecula cum condimentum occhieggiano dalla tavola imbandita.pretore antico romano cena enoteca regionale terme e vino acqui terme

Un assaggio di questo e quello giusto per avere un senso del sapore e via a tavola dove scopro che anche Renato Pozzetto ha apprezzato particolarmente il tutto. Viene servito un risotto con Brachetto rosè, Robiola di Roccaverano, mela rossa di Cuneo e nocciole nella varietà tipica della zona: la nocciolaTonda Gentile delle Langhe ed è subito una danza di papille gustative che non si fermano perché dopo il risotto viene servito uno stracotto di manzo al barbera con polenta  talmente morbido e profumato che vien voglia di appoggiarci la guancia, a chiudere questa cena accompagnati da antichi romani, un dolce tipico: il bunèt, un budino a base di rum che nella tradizione piemontese le nonne preparavano con il Fernet (che fungeva anche da digestivo) con un delizioso amaretto.  Ve lo devo ribadire: visitate Acqui terme perché è una continua scoperta enogastronomica e culturale. Centro del benessere e del relax come non immaginereste mai e poi perché è bella, le persone sono cordiali e generose!enoteca regionale terme e vino coppa kylix

E infine, una tappa alla pasticceria di Chiodo Michela a Strevi dove scopro amaretti, torrone morbido e la mitica torta alle nocciole prodotta con la nocciola Tonda Gentile delle Langhe e ovviamente non devo dirvelo che ne ho fatto una piccola incetta vero? Dolci artigianali ricchi di sapori e profumo, irresistibili!

Cosa mangiare ad Acqui terme:

  • Formaggetta: formaggio di latte di capra, morbido, più o meno stagionato.
  • Filetto baciato: salume che si ottiene insaccando carne macinata di maiale attorno ad un filetto di maiale precedentemente conservato in salamoia. Questo salume ha una stagionatura di circa due mesi. Viene servito come antipasto.
  • Amaretti : dolci piccoli e tondi fatti con mandorle dolci e amare, zucchero e albume d’uovo.
  • Farinata: sottile preparazione a base di farina di ceci più simile ad una torta bassa che una frittata, la versione piemontese è simile alla ligure. Si è diffusa in Piemonte fino a diventare una specialità locale. Servita con pepe nero e soprattutto ben calda.
  • Acquese al rum: cioccolatino fondente ripieno di rum

Cosa bere ad Acqui Terme

  • Dolcetto d’Acqui DOC: vino da tavola rosso
  • Barbera d’Asti DOCG: vino da tavola rosso
  • Brachetto d’Acqui DOCG: vino da dessert rosso frizzante o fermo
  • Moscato passito DOCG:  vino da dessert bianco frizzante
  • Cortese passito DOC:  vino da tavola bianco
  • Moscato passito DOC: vino da dessert biancointerno duomo acqui terme

Non posso non chiudere questo lungo post con i ringraziamenti alle strutture e alle persone  che mi hanno ospitata e a cui va il mio grazie più sentito per avermi fatto sentire a ‘’casa lontano da casa’’: Hotel Ristorante Rondò, Enoteca regionale Terme e Vino, Lago delle Sorgenti Terme e  Cantina Marenco . Inoltre un grazie speciale a Lorenza Oselin Assessore al turismo  commercio e trasporto di Acqui Terme e Maria Grazia Sartirana di GoditiLaVita per avermi voluta in questo bellissimo blogtour!

 

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