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Camaieu catalogo 2020 2021: la collezione primavera estate

CAMAIEU CATALOGO 2020 2021 PREZZI ABBIGLIAMENTO Il nuovo catalogo Camaieu 2021 è pronto a tenerci compagnia, in negozio stanno già arrivando le novità e oggi grazie alle foto della collezione possiamo sfogliare insieme tutte le novità. Come sempre Camaieu interpreta con il suo catalogo le tendenze moda creando una collezione d’abbigliamento donna classica, chic e glam puntando su look perfetti sia per il tempo libero che per l’ufficio. La fascia di prezzo è media ma la qualità davvero buona per un brand che mantiene un costo così accessibile.

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Borse Accessorize 2020 2021: la nuova collezione primavera estate

BORSE ACCESSORIZE 2020 2021 CATALOGO PREZZI – Novità in casa Accessorize, arriva la nuova collezione primavera estate 2020 con le prime proposte già in vendita online e nei negozi. Partiamo dai colori? La palette cromatica del catalogo Accessorize 2020 vi stupirà: oltre ai colori classici come il nero e il grigio o il sabbia si trovano sfumature splendide di azzurro, rosso, cipria e senape oltre alle colorazioni metallizzate come oro e bronzo.

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Sandro Ferrone 2020 catalogo prezzi primavera estate

SANDRO FERRONE 2020 2021 CATALOGO –  Elegante e femminile la collezione Sandro Ferrone 2020 2021 non delude le aspettative, con il catalogo primavera estate, la linea ricercata e chic per lei alterna proposte casual con jeans e bluse ad altre più formali per cerimonie ed occasioni speciali dove primeggiano abiti e vestiti glamour. A completare la collezione troviamo anche una incredibile linea di accessori composta da borse a tracolla e shopping bag.

Sweet Lola invece, la collezione per le curvy punta molto su mimetizzare le curve e valorizzare i corpi plus size puntando quindi su giochi di volume fatti di aderenze e volumi morbidi in punti strategici, da leggings in ecopelle abbinati a bluse oversize a tubini e abiti lunghi anni settanta.

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Dolori mestruali: conosciamo da vicino i rimedi per alleviarli

Nelle giornate contraddistinte dal ciclo mestruale il desiderio di ogni donna è quello di soffrire il meno possibile. Il flusso mensile può rivelarsi debilitante, portando con sé dolori anche piuttosto intensi che colpiscono il basso ventre, la schiena e le gambe, ma possono coinvolgere anche la testa con un fastidio intenso e costante, tale da limitare il livello di concentrazione sul lavoro così come a casa.

Il disagio quale conseguenza della dismenorrea è prevalentemente fisico ma ha anche un forte impatto psicologico, crea una forma di nervosismo e di stress con i quali giocoforza è necessario imparare a convivere.

Non tutte le donne soffrono di dolori mestruali con la stessa intensità, ma i sintomi sono comuni e chiamano prevalentemente in causa addome, seno e testa. Oltre ai classici dolori addominali i diversi sintomi del ciclo mestruale ruotano attorno a lombalgia, tensione al seno, sudorazione anche intensa, e senso di vertigini, sintomi che si possono presentare anche nel periodo precedente al ciclo.

Dolori mestruali valutiamo i rimedi per attenuarli

Una volta comparso il dolore la convivenza diventa difficile, e non si vede l’ora che il malessere passi. Fra i rimedi più veloci difficile non considerare una cura farmacologica antinfiammatoria con uso di medicinali a base di ibuprofene, acido meclofenamico e naproxene. In corrispondenza del ciclo si rivela utile assumere integratori che contengono magnesio, omega-3, vitamina E, zinco e vitamina B1.

Per stare meglio è determinante rilassarsi, evitando il più possibile gli stati di stress e l’ansia. Utile porre sulla zona dolorante la classica borsa dell’acqua calda, che allevia il dolore e contribuisce a rilassare i muscoli addominali. Un buon bagno caldo è in grado di rigenerare l’organismo, regalando una piacevole sensazione di benessere.

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Anche una regolare dieta può contribuire a limitare il senso di dolore, soprattutto evitando rigorosamente le abbuffate e suddividendo i pasti giornalieri in frequenti ed esigui spuntini, integrati dall’assunzione di vitamine e sali minerali, frutta e verdura fresca. E’ importante ricordarsi di bere molto per idratare il corpo, privilegiando bevande calde come il tè e il latte, scegliendo di consumare minestre o la tradizionale tazza di brodo, perfetta per la cura di ogni malanno.

Per sopportare i disagi del ciclo mestruale non può mancare un adeguato esercizio fisico, che aiuta corpo e mente. Non è necessaria un’attività intensa ma anche semplici esercizi o la classica camminata distensiva. Perfetta la pratica del pilates o dello yoga.

Massaggi localizzati, meditazione, e tecniche di respirazione sono un supporto fondamentale per limitare lo stato di disagio, l’ansia e lo stress, ma soprattutto i dolori.

Dolori mestruali che cosa è meglio evitare

Fra le cose da evitare assolutamente durante il ciclo, o nel periodo che lo precede, è consumare alcoolici, che possono fermentare e dare un fastidioso senso di gonfiore. Evitate accuratamente l’uso delle sigarette, scegliete di indossare abiti comodi e mettete al bando pantaloni troppo aderenti, cinture strette e collant elastici.

Anche in fatto di alimentazione si rivela utile evitare il consumo di alimenti esageratamente dolci, salati o ricchi di grassi. E’ bene non abusare di alimenti contenenti  caffeina o cioccolato che creano inutili stati di eccitazione, nervosismo o tachicardia.

I classici e naturali rimedi della nonna

Sempre attuali i classici e naturali rimedi della nonna, che considerano utili il consumo di camomilla, e di tisane a base di melissa, finocchio e zenzero.

La pasta Senatore Cappelli: una bella storia italiana

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La storia della pasta Senatore Cappelli, riconducibile a oltre 100 anni fa, è legata a due figure: quella del marchese Raffaele Cappelli, deputato del Regno d’Italia, e quella del genetista Nazareno Strampelli.

Cappelli, appassionato di agricoltura, portò avanti la riforma agraria di inizio Novecento che definì la distinzione tra grani duri e teneri. Nel 1907 ebbe l’intuizione di concedere a Nazareno Strampelli il permesso di effettuare le sue semine sperimentali nella Masseria Manfredini nei campi di sua proprietà vicino a Foggia. Strampelli, come già aveva fatto per il grano tenero, scelse e incrociò sia grani duri autoctoni del sud d’Italia e delle isole, sia provenienti da altri Paesi del Mediterraneo.

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